ATTUALITÀ

 

Care amiche, cari Amici della Val d’Ambra

 

È arrivato il momento di fare il punto della situazione, dopo un lungo silenzio dovuto ai tempi governativi.

Le acque della Val d’ambra si stanno agitando e sono, purtroppo, alquanto torbide. Per chiarire ciò che sta succedendo, riassumo i fatti avvenuti negli ultimi mesi.

 

Il Piano direttore cantonale (PD), terminata la prima fase della revisione è giunto alla seconda fase, la procedura di adozione, che stando al sito www.ti.ch/pd, si concluderà entro la fine di ottobre 2009.

Le schede ed i piani aggiornati in occasione della revisione sono pubblicati nelle pagine della Sezione dello sviluppo territoriale, all’indirizzo:

http://www.ti.ch/dt/dstm/sst/Temi/Piano_direttore/PD_revisione/default.htm

 

Nel nuovo PD, lo statuto di zona protetta di cui beneficiava la Val d’Ambra non è stato riconfermato e di ciò, purtroppo, non posso che prenderne atto, perché il diritto di ricorso è limitato ai Comuni, alle regioni e agli enti pubblici. I dettagli sono “visibili” nella scheda cartografica:

http://www.ti.ch/dt/dstm/sst/Temi/Piano_direttore/PD_revisione/Schede_carto/Carte/Carta_base_2.pdf

 

A questo punto, per poter eventualmente realizzare l’impianto di pompaggio riciclaggio, il Consiglio di Stato ha, come presupposto imprescindibile, pubblicato un progetto di Piano Cantonale d’Utilizzazione (PUC) della Val d’Ambra (vedi allegato), che dovrà essere approvato dal Gran Consiglio e che è soggetto a consultazione pubblica con scadenza il 13 novembre 2009. In questa occasione, finalmente, anche la Speciale commissione dell’energia si pronuncerà sul progetto Val d’Ambra due.

L’incarto è stato pubblicato e può essere consultato in internet:

http://www.ti.ch/dt/DSTM/temi/DSTM_Consultazioni/default.htm

 

Fin qui, tutta la procedura sembrava essersi svolta nel rispetto delle leggi federali e cantonali; però da qualche giorno è emerso un fatto nuovo, preoccupante e sconcertante.

Lo scorso mese di maggio, di nascosto, il Consiglio di Stato ha messo l'impianto dell'AET in Val d'Ambra nel Piano direttore quale dato acquisito (“acquisito” significa che la ponderazione degli interessi è conclusa e che l’interesse in esame è reputato preponderante dall’autorità!), senza che la proposta fosse stata inserita nella scheda di revisione messa in consultazione.

Vedere per credere, nella scheda V3 a pagina 14:

http://www.ti.ch/dt/dstm/sst/Temi/Piano_direttore/PD_revisione/Schede_carto/Schede/V03_E.pdf

Le sporche sono evidenti: oltre a questa colossale “dimenticanza”, il Consiglio di Stato, con un vero e proprio abuso di potere, ha anche “saltato” la procedura obbligatoria per l’adozione del PUC, quindi anche il Gran Consiglio, la Commissione dell’energia, i cittadini e la petizione per la salvaguardia della Val d’ambra.

È un vero e proprio intollerabile e antidemocratico illecito perché l’adozione del PUC spetterebbe al Gran Consiglio.

Non è legale: il Consiglio di Stato non ha il diritto prevaricare in questo modo sul Gran Consiglio e nemmeno di evitare il dibattito e/o ignorare le voci contrarie!

 

In merito a questo fattaccio, il Granconsigliere Fiorenzo Dadò ha presentato un’interrogazione al Consiglio di Stato in cui critica con veemenza la mancata osservanza dell’iter previsto dalla legge, come si può leggere nell’articolo che allego: ”Val d’Ambra, perchè il... “. Il testo integrale può essere letto alla pagina: http://www.ticinolibero.ch/2009/09/28/16117/piano-direttore-un-self-service-per-lobbisti-influenti-fiorenzo-dado/

 

Vedremo cosa saranno capaci di rispondere...

 

Termino questa parte informativa, segnalando l’interessante e lungimirante articolo apparso sul bimestrale “L’inchiesta” - settembre 2009, no. 5 – intitolato: “Rovinare l’Ambra? Un buco nell’acqua”, in cui vengono paragonati gli ipotetici impianti di pompaggio e riciclaggio in Val d’Ambra e in Val Verzasca.

Il risultato, sia per l’impatto ambientale sia per la redditività, è lapalissiano: il “miglior“ progetto è senza dubbio il secondo. Unico problema, ben poco naturale: l’Azienda elettrica ticinese, quindi il Cantone, è proprietaria della centrale di Personico, mentre la diga della Verzasca appartiene per due terzi alla città di Lugano e per un terzo al Canton Ticino.

 

E questo mi permette di ritornare alla petizione e al suo semplice e lineare contenuto.

Non mi stancherò mai di ripetere che i suoi veri soggetti sono la Natura, la sua diversità biologica e la necessità che esse siano difese, protette e salvaguardate per le generazioni future.

Tutto questo discutere di dighe e di cifre, tutti gli articoli tendenziosi e quindi poco veritieri

o falsi apparsi in forma di lettera ai giornali o addirittura messi in rilevo nelle pagine regionali, tutti gli intrighi e gli imbrogli politici e via di seguito, sono fuorvianti, perché, di fatto, permette ai politici di evitare il tema, mentre invece dovrebbero dimostrare d’avere la grandezza civica per affrontarli e confrontarsi a cuore aperto e con onestà, nel rispetto o nella negazione dei loro programmi elettorali “ambientalisti” ad oltranza.

 

E allora eccola, ancora una volta, la vera natura della Val d’Ambra, quella che gli esperti incaricati dall’AET (!) ed i molti politici politicanti ticinesi non vogliono vedere, alla faccia delle liste rosse, della Cites, della Convenzione di Berna e delle leggi per la protezione della natura, questa volta in veste, o luce, autunnale, tutta da guardare e ammirare in una serie di 56 fotografie ad alta definizione:

http://picasaweb.google.ch/Davide.valdambra

Le fotografie possono essere scaricate liberamente e sono il mio regalo, pensato per ringraziare tutti gli Amici della Val d’Ambra.

 

E non è tutto: in concomitanza con la pubblicazione del PUC sulla Val d'Ambra Magda Bontà ha preparato una meravigliosa galleria fotografica che mostra lo spettacolare paesaggio disegnato dal fiume Rierna nei luoghi che verrebbero distrutti o compromessi.

Un percorso unico e idillico, che inizia a valle del progettato sbarramento e risale verso sud-ovest fino all'estremità del previsto lago artificiale.

Da non perdere:

http://picasaweb.google.com/2009ambra

 

Informazioni: mabona@hotmail.com

 

 

 

27.08.2008: Stroncata attività agricola in valle... :o)

Giovedi 31 Luglio 2008
La Val d'Ambra a FALÒ

Giovedì 17 luglio, la troupe di Falò ha girato un servizio sulla Val d'Ambra.
intervistando me, Luca Vetterli, Tita Carloni, il sindaco di Personico e....

A fronte dell'impostazione data al servizio, che distoglie l'attenzione
dalla richiesta contenuta nella petizione e che ha omesso alcuni particolari importanti,
pubblico qui la mia presa di posizione al riguardo.

 

CRONOLOGIA DELLA NOSTRA PETIZIONE

Care amiche, cari amici della Val d’Ambra

È iniziata la seconda fase di consultazione per il nuovo Piano direttore cantonale. Come da copione, la Val d’Ambra non verrebbe più considerata una zona protetta, con tutte le conseguenze che già conoscete.

Ho già scritto a nome di tutti al Consiglio di Stato la lettera allegata (“Lettera CS-PD”), tuttavia ogni singolo cittadino può esprimere un parere e quindi vi invito a predere carta e penna.

Io sono stato formale, ma si possono scrivere anche lettere più semplici, brevi e spontane. Sarebbe meglio evitare doppioni.

Qui di seguito, trovate anche due documenti con la lettera inviata dal CdS a tutti gli interessati (di me, si sono dimenticati...).

- Pagina1 e Pagina2

Nel frattempo la scadenza per gli invii è stata posticipata al 15 giugno 2008. Importante è spedire tutto in duplice copia.

Se voleteapprofondire, selezionate i due "link" qui di seguito, evitano di perdersi nel caos delle pagine cantonali.

- Generale: revisone del Piano direttore ( http://www.ti.ch/dt/dstm/sst/Temi/Piano_direttore/PD_revisione/default.htm) .

- In particolare: zone protette (“Patrimonio”), con carta topografica all’ultima pagina
( www.ti.ch/dt/dstm/sst/Temi/Piano_direttore/PD_revisione/Schede_carto/Schede/P04_Componenti_naturali.pdf
)

Grazie di cuore per questo ulteriore sforzo.

Davide Pusterla

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Venerdì 27 aprile 2007, ho consegnato alla Segreteria del Gran Consiglio la Petizione,
con le 4'
832 firme raccolte grazie al vostro aiuto. (Nel frattempo le firme consegnate sono 4908) .

Giovedì 3 maggio 2007 , ha avuto luogo l’incontro tra una delegazione del Comune e del Patriziato
di Personico ed i rappresentanti di Pro Natura e del WWF, al quale ho partecipato anch’io.

La discussione, che ha avuto il pregio di essere schietta e serena, ha permesso alle parti
di illustrare con chiarezza e sincerità le rispettive posizioni.

Io ho ribadito il concetto contenuto nella petizione per la salvaguardia della Val d’Ambra
e ho fatto notare, che il valore intrinseco della Valle (con riferimento alle specie rare, alla biodiversità
e alle sue caratteristiche geomorfologiche), è ancora in parte da scoprire.

Rilevanti sono state la lungimirante presa di coscienza, che la decisione sul futuro della Val d’Ambra
sarà significativa per le generazioni a venire e la volontà di continuare sulla via del dialogo sensato e costruttivo,
approfondendo il dibattito iniziato e, probabilmente, anche incontrandoci di nuovo.

Tengo comunque a sottolineare, che la decisione finale sarà politica e dovrà essere presa dal Gran Consiglio ticinese.

Come avrete letto la nostra petizione è stata ammessa in commissione nella seduta dell'11 giugno 2007 ,
assegnando quale relatore l'ing. Marco Marcozzi.

Siamo in attesa di ulteriori svuppi, che non mancheremo di pubblicare...

 Grazie a tutti

 Davide Pusterla

La bacheca:

PERCHÉ DIRE “NO !”ALLA COSTRUZIONE DI UNA SECONDA DIGA IN VAL D’AMBRA

L'unione fa la forza... iscriviti al Club "amici della Valdambra"

Lettera agli amici della val d'Ambra

Considerazioni di Tita Carloni

Le associazioni che ci sostengono:

WWF Svizzera italiana
casella postale 2799, 6501 Bellinzona (http://www.wwf-si.ch)

Pro Natura Ticino
casella postale 2317, 6501 Bellinzona (
http://www.pronatura.ch/ti)

 
ASSOCIAZIONE DEGLI AMICI DEI CAMOSCI DEL  MONTE GENEROSO
  Casella postale 153 – 6821 – Rovio

ASSOCIAZIONE AMICI DEL PARCO DELLA MONTAGNA
Casella postale 153 – 6821 – Rovio

FICEDULA
Associazione per lo studio e la protezione degli Uccelli  della Svizzzera  italiana
6835 Morbio Superiore (
http://www.ficedula.ch)

FAT
Federazione Alpinistica Ticinese (http://www.fat-ti.ch/)